Il trail running è una disciplina podistica relativamente nuova che sta iniziando a interessare un numero crescente di runner amatori.

trail running

Non è semplice definire il trail-running; anche gli addetti ai lavori sono spesso discordanti sulla definizione di questa disciplina. Alcuni la definiscono l’espressione atletica del trekking (altra disciplina sulla cui definizione non c’è pieno accordo) e dell’alpinismo. Quel che è certo è che il trail-running è una tipologia di corsa che differisce notevolmente dalla normale corsa su strada e ancor di più dalla corsa su pista. I percorsi che vengono scelti per lo svolgersi delle competizioni di trail running, infatti, sono caratterizzati da un certo grado di difficoltà dal momento che si tratta di sentieri che, spesso e volentieri, sono quelli utilizzati dagli escursionisti.

Fare trail running comporta quindi l’affrontare percorsi che sono complicati e resi più duri da un continuo susseguirsi di salite e discese (il profilo altimetrico delle competizioni di trail running è generalmente molto impegnativo), fondi sconnessi, poco stabili o fangosi, sentieri stretti e non facilmente accessibili, presenza di ruscelli da guadare camminando su sassi o rocce scivolose, boschi da attraversare ecc.

BENEFICI DEL TRAIL RUNNING

Dal punto di vista della biologia dello sport, l’allenamento deve essere inteso come un “continuo effetto di adattamento al carico”. L’allenamento della resistenza produce dunque, numerosi fenomeni di adattamento e trasformazione, che contribuiscono ad un incremento della capacità di prestazione.

– Aumento delle dimensioni delle ghiandole che producono ormoni:

un aumento di dimensione (non patologico) di un organo è sempre legata ad un miglioramento di capacità funzionali. Soggetti allenati alla resistenza possono produrre maggiori quantità di adrenalina e noradrenalina (ormoni dello stress e della prestazione), e quindi, maggiori performance.

– Maggiore economia:

Nel trail running il nervo della prestazione, che è l’opposto del nervo del recupero, regola l’adattamento ai carichi dell’organismo, aumentando in base ad essi l’attività cardiocircolatoria ed il metabolismo. 

– Capillarizzazione:

Nel trail running la produzione e trasformazione di energia nelle cellule muscolari, dipende dal trasporto di ossigeno e di sostanze nutritive al muscolo e dalla rimozione delle scorie metaboliche attraverso i capillari.

Un parametro essenziale della capacità funzionale metabolica del muscolo è quindi l’aumento dell’irrorazione sanguigna dovuta ad un incremento della superficie di scambio dei capillari periferici.

Nel muscolo, che lavora grazie ad una vasodilatazione, si ottiene una distribuzione del flusso sanguigno, per cui (sotto sforzo) circa l’80% del totale di esso va a vantaggio della muscolatura impegnata nello sforzo.

L’irrorazione sanguigna locale aumenta di circa 15-20 volte.